Roma, 3 ott. (Adnkronos) – – “Sono stato più volte a Lampedusa, ad Augusta e nei luoghi dello sbarco. Ho fatto appelli e varato iniziative a favore dei minori stranieri non accompagnati che, in data 30 settembre, erano oltre dodicimila di cui un quarto ‘spariti’ nel nulla, con rischi per la loro incolumità”. E’ quanto dichiara Vincenzo Spadafora, autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, in ricordo delle 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013 nelle acque di Lampedusa.
“E’ la politica italiana ed europea a dover intervenire subito con scelte di medio periodo e con una visione di politica estera. Commemorare una disgrazia – denuncia il garante – serve solo a misurare quanto si sarebbe potuto fare in questo anno”.
“Oggi mi stupisco della mole di dichiarazioni di molti politici a fronte di pochi, scarsi interventi. Molte parole, pochi fatti”, fa notare Spadafora. “E intanto la situazione rimane esplosiva nei centri di accoglienza e nei territori interessati. Continuiamo – conclude il garante per l’infanzia – a ricevere segnalazioni dalle associazioni che operano nel settore e a rimanere basiti e impotenti di fronte alle continue morti e al disagio dei minori arrivati da noi con sogni di riscatto”.