Roma, 3 ott.(AdnKronos) – “L’ipotesi di aumento Iva agevolata è profondamente sbagliata. Sarebbe il “colpo di grazia” per famiglie e imprese. A commentare l’indicazione contenuta nella nota di aggirnamento del Def, è la Cia che calcola come “alzare l’Iva al 4% e al 10% vuol dire provocare un ulteriore effetto depressivo non sostenibile sui bilanci degli italiani e mettere a rischio la tenuta delle aziende agricole e delle piccole imprese”. Un’idea tanto più sbagliata quanto più “in una fase come quella attuale, con i consumi sottoterra e più di 15 milioni di famiglie già costrette a tagliare su cibo e sanità per colpa della crisi”.
“Solo lo scontrino alimentare è ormai in calo da tredici trimestri consecutivi -ricorda la Cia- e la riduzione della spesa per il cibo sfiora il 12 per cento rispetto ai livelli pre-crisi (dai 129 miliardi del 2007 ai 114 miliardi del 2013). Il 77% degli italiani continua a fare economia, scegliendo i prodotti sulla base del prezzo più basso in oltre un caso su due (54%)”.
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