Roma, 3 ott. (Adnkronos) – “Violante ineleggibile alla Consulta. Sono ormai trascorse più di 24 ore dall’uscita della notizia. Ore nelle quali immagino che il Pd abbia chiesto pareri ai massimi esperti, Napolitano compreso. Ma nonostante ciò tutto tace. Sarà forse che si siano accorti che abbiamo ragione? Io temo di proprio di sì! Luciano Violante non ha alcuno dei tre requisiti previsti dall’art. 135 della Costituzione”. Lo scrive su Facebook il deputato M5S Danilo Toninelli.
“Beh, detto questo – prosegue il grillino – non ci illudiamo perché sappiamo bene quanto le interferenze della politica possano incidere sulle decisioni di organi di controllo e garanzia, come è la stessa Corte Costituzionale. Infatti, laddove Violante venisse eletto, sarebbe la stessa Corte a doversi esprimere sulla sua eleggibilità. Ma forse il Pd vuole comunque evitare questo rischio e cambiare il nome di Violante. Ecco che io ieri, dopo averne ampiamente discusso con i colleghi di commissione, ho provato ad indicare, a mero titolo di esempio, alcuni nomi, come i professori Carlassare, Pace e Rodotá, quali portatori dei requisiti giusti”.
“Ma lo ribadisco – puntualizza – per evitare le strumentalizzazioni che alcuni organi di stampa hanno già cavalcato: questi non sono i nuovi candidati ufficiali del M5S. Noi i nostri candidati li abbiamo e sono nomi giustissimi per la Consulta (Modugno, D’Andrea e Niccolai, tre illustri docenti universitari). Ciò che chiediamo agli altri partiti è di smetterla di cercare di militarizzare gli organi di garanzia con i loro soldati di partito. Se non vogliono votare i nostri nomi solo per il fatto che li ha presentati il M5S, abbiano la dignità di fare nomi diversi, di persone degne di quel ruolo tanto importante per il futuro del nostro Paese,” conclude.