Milano, 19 set. (Adnkronos) – “C’è continuità” tra la riforma del mercato del lavoro del governo di Matteo Renzi e le politiche del governo di Silvio Berlusconi”. A dirlo è Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, aggiungendo che “questa continuità è lunga nel tempo”.
Il segretario generale spiega che l’errore è “immaginare che la destrutturazione delle forme di assunzione contrattuale sia un elemento che permette competitività nel mercato del lavoro”. A chi le chiede se non si senta una conservatrice, Camusso dice che “non stiamo difendendo noi stessi, ma la dignità di chi lavora”. Lo statuto dei lavoratori, sottolinea Camusso va difeso perché ” è il miglior frutto della nostra storia repubblicana e noi non ci rinunciamo”.