– “Il casus belli – prosegue la nota – è stato proprio la Città metropolitana quando, a fronte di una sacrosanta richiesta del vicesindaco, nella persona del primo cittadino di Monterotondo Mauro Alessandri, da parte della provincia – così come avviene in tutte le città metropolitane d’Italia – non per contrapposizione a Roma ma per essere realmente protagonisti e non ospiti di questa nuova istituzione, si è innescato un dibattito che non ha visto il partito unito su tale posizione. Non si tratta, qui, di un problema personale, ma politico, di rappresentanza e di coinvolgimento della Provincia nel governo dell’area vasta”.
“È sinceramente stupido – affermano i coordinatori – pensare che qualcuno abbia brigato o utilizzato mezzi furbeschi per modificare a proprio vantaggio la composizione della lista e siamo sicuri che la Commissione regionale di garanzia, convocata per giovedì 25 settembre, accerterà la piena regolarità di quanto accaduto”.
“Anche per questo vogliamo esprimere il nostro pieno sostegno a Fabio Melilli, invitandolo a proseguire nel percorso che ha intenzione di intraprendere, portando avanti una proposta politica seria e innovativa per ricostruire l’unità di un partito importante come quello del Lazio, che ieri ha visto un rilevante riconoscimento nella nomina della presidente Lorenza Bonaccorsi e di Micaela Campana nella segreteria nazionale”, conclude la nota.