– L’accordo di associazione è sta ratificato anche dal Parlamento ucraino riunito a Kiev e in collegamento video con Strasburgo. I voti delle due Aule sono stati preceduti dagli interventi del presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, e del presidente dell’Ucraina, Petro Poroshenko. ”Questo è un momento storico -ha detto Schulz”, ribadendo che il Parlamento europeo ”ha sempre difeso l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina e continuerà a farlo”. Poroshenko ha sottolineato che ”senza l’Ucraina non c’è Europa unita. Gli ucraini hanno fermato il treno diretto a Est e spero che il voto di oggi lo confermi”.
L’accordo ratificato prevede una componente politica e una commerciale. La parte politica avvicinano l’Ucraina alla Ue, aprendo nuovi canali di dialogo politico e stabilendo regole per la cooperazione in settori come l’energia, i trasporti e l’istruzione. In cambio viene richiesto a Kiev di attuare le riforme e rispettare i principi democratici, dei diritti umani e dello Stato di diritto.
La parte economica integra i mercati europeo e ucraino, smantella i dazi all’importazione e il divieto di altre restrizioni commerciali, anche se con specifiche limitazioni e periodi di transizione in aree sensibili, come il commercio di prodotti agricoli. Sarà anche parzialmente integrato il mercato degli appalti pubblici.