Home Nazionale Crisi: Csc, pesa deflazione, disoccupazione resta al 12,5%

Crisi: Csc, pesa deflazione, disoccupazione resta al 12,5%

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Roma, 16 set. (AdnKronos) – “Pesano le pressioni deflazionistiche che piegano all’ingiù la dinamica dei prezzi”. E’ quanto osserva il Centro studi Confindustria nel rapporto “Scenari economici” di settembre. Quelli al consumo aumentano dello 0,3% quest’anno e dello 0,5% il prossimo, stima il Csc. “Nonostante l’aumento delle retribuzioni (oltre il 2% annuo nell’industria in senso stretto) e del Clup (Costo del lavoro per unità di prodotto). Si assottigliano quindi ulteriormente – commenta il Csc – i margini delle imprese”.
Secondo il rapporto del Csc i consumi delle famiglie, inoltre, sono in aumento in entrambi gli anni +0,1% nel 2014 e +0,5% nel 2015. Anche le esportazioni sono in aumento +1,8% e +3,2%. Gli investimenti invece, calano ancora nel 2014 –2,3% e ripartono nel 2015 +0,8% con il 1,4% dei macchinari e dei mezzi di trasporto. Anche l’occupazione scende ulteriormente quest’anno –0,6% e risale il prossimo +0,2% mentre il tasso di disoccupazione rimane stabile ai livelli già raggiunti all’inizio del 2014 (12,5%).
Il deficit pubblico si mantiene entro i limiti imposti dai vincoli europei (3,0% del Pil nel 2014 e 2,9% nel 2015). Il debito pubblico in rapporto al Pil continua a lievitare 137,0% nel 2014 (132,6% nel 2013) e 137,9% nel 2015. Per i conti pubblici non si tratta di un vero peggioramento ma del riflesso del quadro congiunturale. L’indebitamento netto strutturale scende l’anno prossimo a un ritmo adeguato dall’1,0% del Pil del 2014 allo 0,6%).