Edimburgo, 15 set. (Adnkronos) – La ricchezza derivante dal petrolio del Mare del Nord divisa solamente tra cinque milioni e trecentomila scozzesi e non più con i restanti 59 milioni di cittadini britannici. E’ questo uno degli argomenti più concreti utilizzati dagli indipendentisti per convincere la maggioranza degli scozzesi a votare ‘sì’ alla secessione dal Regno Unito nel referendum di giovedì.
Il ‘first minister’ scozzese Alex Salmond, il ‘Braveheart’ che dopo oltre 300 anni di unione sogna una Scozia indipendente, ha spiegato che grazie ai proventi del petrolio la nuova nazione diventerebbe la 14esima più ricca del mondo per prodotto interno lordo pro capite e i proventi del petrolio e del gas rappresenterebbero il 15% del Pil. Meglio della Gran Bretagna. Salmond ha in mente un modello ben preciso, non molto distante geograficamente, per gestire la ricchezza estratta dal fondo del mare: la Norvegia. (segue)