Home Nazionale Storie di vela, si infrange su una nave il sogno di Jessica

Storie di vela, si infrange su una nave il sogno di Jessica

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SIDNEY – Una 16enne australiana tenta di battere il record di più giovane navigatrice intorno al mondo in solitaria ed il giorno dopo la partenza finisce contro un cargo che non neppure si è accorto dell'urto ed ha continuato la navigazione senza soccorrerla. Jessica Watson, che, partita dalla costa del Queensland il 7 settembre, era diretta verso Sidney, sua prima tappa, è entrata in collisione con una nave da trasporto da 63mila tonnellate e lunga oltre 200 metri. Jessica non ha subito conseguenze serie per l'incidente, avvenuto di notte, mentre era sotto coperta, ed ha intenzione di riprendere al più presto l'impresa.

È stata la Guardia costiera a soccorrerla e a ricondurla a terra. Le autorità marittime del Queensland hanno indagato sull'accaduto, che, per la sua dinamica ha destato qualche perplessità negli ambienti nautici australiani e sollevato dubbi sulle effettive capacità della ragazza e per i rischi che potrebbe correre, ma hanno escluso d'intervenire per bloccare la sua impresa. Nel frattempo la sua imbarcazione, un 12 metri rosa non a caso battezzato 'Ella's Pink Lady', è in riparazione per almeno due settimane: ''la buona notizia – ha commentato Laura dopo l'incidente – è che tutto considerato la barca ne è uscita bene'', confermando di essere decisa a continuare la sua sfida.

Questa è solo l'ultima di una serie di identiche imprese che ha costellato, con alterne fortune, l'estate 2009. A metà luglio, dopo 13 mesi di navigazione, il 17enne californiano Zac Sunderland ha battuto il fatidico record. Ma Zac è stato spodestato a fine agosto dal quasi coetaneo inglese Mike Perham – è più giovane di due mesi – che ha concluso l'impresa in meno tempo: 9 mesi. Senz'altro più sfortunata la 13enne olandese Laura Dekker che, a fine agosto è stata bloccata dal tribunale prima che potesse partire, in settembre, nel suo tentativo di battere il record: nonostante, il consenso dei genitori, è stata giudicata troppo giovane per l'impresa ed affidata ai servizi sociali fino alla maggiore età. Per lei, fino ad allora, niente avventure ma i banchi di scuola.

Articlolo scritto da: Adnkronos