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Lettera aperta sulla Moschea di Via G. Da Verrazzano

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Lettera aperta arrivata alla nostra redazione e pubblicata integralmente qui sotto il testo integrale.
«Al fine di evitare strumentalizzazioni con la presente vogliamo illustrare un sintetico quadro della situazione in relazione all'apertura della moschea in via Giovanni da Verrazzano, 21 Arezzo (zona Saione).

I locali nei quali si svolge l'attività dell'Associazione Comunità Bengalesi si trovano in un seminterrato appartenente al Condominio di Via Giovannni da Verrazzano 19, aventi un'area di ca. 90-100 mq e con destinazione di uso esclusivamente di tipo artigianale.
Si fa presente che nei locali facenti parte del condominio, come indicato nel regolamento condominiale (art. 12), è tassativamente proibito l'uso a circolo e/o associazione che turbino la quiete dei condomini.

A partire dall'inizio del mese di agosto l'associazione ha adibito i suddetti locali a luogo di ritrovo e di culto. Tale utilizzo ha provocato un afflusso nei locali e nelle aree immediatamente adiacenti, piu' volte al giorno, di un notevole numero di persone, in special modo alla sera dopo le 20 (fino a 150-200 persone). Inoltre in coincidenza dell'apertura del Ramadam dopo il tramonto si registra all'interno dei locali consumo di cibi e bevande in notevole quantità.

A nostro avviso, questa situazione provoca continuamente condizioni di pericolo, in particolar modo di carattere sanitario, igienico, di sovraffollamento, antincendio ed ordine pubblico, sia per i frequentatori del circolo che per i condomini residenti.

Tali attività sono state segnalate immediatamente (2 agosto) sia per scritto che telefonicamente al Sindaco, al Presidente della circoscrizione, al Comandante dei Vigili Urbani, alla Polizia di Stato affinchè svolgessero le verifiche necessarie, poichè ritenevamo e riteniamo tuttora che tali attività siano prive dei permessi necessari allo svolgimento delle suddette.

Ad oggi, a quasi un mese dalle prime segnalazioni scritte, non abbiamo avuto nessun tipo di risposta.

Riteniamo che la nostra sia una battaglia sulla tolleranza, la convivenza ed il rispetto reciproco basata sull'osservanza delle regole comuni, poichè riteniamo che il vero razzismo sia permettere che proprietari senza scrupoli affittino a persone ignare delle normative vigenti, ambienti non idonei allo svolgimento di determinate attività, insieme alla demagogia di amministratori che non ne verifichino le necessarie condizioni di uso e sicurezza sia per i frequentatori dei locali stessi che per i residenti del condominio e dei condomini adiacenti.»

A nome della maggioranza dei condomini
di Via G. da Verrazzano, 19 Arezzo
Dott. Senesi Dario

Articlolo scritto da: Dott. Senesi Dario