Milano, 11 giu. (Adnkronos) – Diminuiscono gli incidenti legati all’uso del gas, ma gli operatori spengono gli entusiasmi e anzi rilanciano l’urgenza di misure per il rilancio del settore del gas. Il quadro emerso dalla statistica nazionale degli incidenti da gas combustibili elaborata dal Comitato italiano gas (Cig), presentata questa mattina a Milano, evidenzia per il 2013 un calo degli incidenti da 177 a 159 casi, ma anche una situazione di arretratezza rispetto agli altri paesi europei, sia per la carenza di interventi strutturali che per lo stato normativo.
“Rispetto al 2012 – spiega la coordinatrice del gruppo di lavoro Cig Letizia Abbate all’Adnkronos – abbiamo registrato una diminuzione degli incidenti da gas, ma anche una diminuzione dei consumi di gas distribuito di circa il 15% rispetto al 2006, il minimo degli ultimi dieci anni. Pertanto non possiamo alzare una bandiera vittoriosa, perché oltre al fatto che è probabile che le due cose siano legate, non sappiamo se questo trend di discesa rimarrà stabile anche negli anni futuri”.
I dati della ricerca evidenziano un calo degli incidenti mortali da gas dai 14 casi del 2012 a 9 e una stazionarietà del numero degli infortunati. Per il Gpl in bombole e piccoli serbatoi, l’andamento è ancora più favorevole. Gli incidenti sono passati da 136 a 110 casi, con un calo degli incidenti mortali da 19 a 15, dei decessi da 23 a 15, e degli infortunati da 130 a 109 casi. Anche in questo caso, però, i numeri viaggiano in parallelo con i consumi, che segnano un ribasso del 27% circa rispetto al 2006. (segue)