LOS Los Angeles – Il cantante Chris Brown si è dichiarato colpevole dell'aggressione alla collega e sua ex fidanzata Rihanna davanti alla corte di Los Angeles. L'ammissione di colpevolezza in extremis gli permetterà di non finire in carcere ma di scontare una condanna di 180 giorni di lavoro per la comunità. Brown dovrà inoltre non avvicinarsi a Rihanna ma restarle ad almeno 50 metri di distanza, eccetto che negli eventi legati al mondo dello spettacolo dove la distanza è ridotta a 10 metri.
L'ammissione di colpevolezza last-minute è arrivata in seguito ad un accordo legale tra le parti in causa raggiunto, non a caso, prima che si tenesse la deposizione di Rihanna, che nello scorso febbraio uscì dalla lite con Brown con ferite ed ecchimosi al volto. Brown rischiava fino a cinque anni di carcere. La stessa Rihanna, che ha assistito impassibile alla dichiarazione di Brown -secondo quanto riporta il sito della Bbc- ha definito la sentenza "equa". Anche se il verdetto ufficiale arriverà solo il 5 agosto. La giudice Patricia Schnegg della corte suprema di Los Angeles, si è rivolta al cantante dicendo: "Penso che sia lodevole che lei si sia preso le sue responsabilità per la sua condotta, sir".
Parlando fuori dall'aula, il legale di Brown, Mark Geragos, ha spiegato ai cronisti: "Chris ha preso questa situazione come una possibilità per dare il messaggio che la violenza domestica non deve essere tollerata. Vuole riportare la sua vita sul binario giusto". L'avvocato di Rihanna, Donald Etra, ha confermato che la cantante trova l'accordo "una soluzione giusta ed equa" del caso.
Articlolo scritto da: Adnkronos