Home Cronaca Arriva il ‘safety driver’, l’angelo custode di chi beve troppo

Arriva il ‘safety driver’, l’angelo custode di chi beve troppo

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ROMA – Adnkronos/Ign) – Gli angeli custodi del weekend non usano le ali, ma arrivano a bordo di un piccolo motorino pieghevole. La loro missione è riaccompagnare a casa i giovani che hanno alzato un po' troppo il gomito. E lo fanno mettendosi loro stessi alla guida dell'auto, 'recuperando' così vettura e cliente. I 'safety driver', questo il nome degli 'accompagnatori', sono nati a febbraio, a Roma. L'iniziativa è dell'agenzia 'Toga Project', attiva nel settore della comunicazione e gestione di eventi, con il patrocinio del comune di Roma. 'L'idea -spiega Sergio Gandolfi, amministratore di 'Toga Project'- è nata a Londra 6 anni fa. Quest'anno l'abbiamo introdotta a Roma e, a breve, arriveremo anche a Milano, in attesa di allargarci a tutto il territorio nazionale'.

Il servizio è attivo dalle 22,30 fino alle 5 del mattino: chiamando un numero di telefono (331/2868030 o 06/8543019), si prenota l'arrivo di un 'safety driver', che giungerà sul posto a bordo di un motorino pieghevole che poi sarà caricato nel bagagliaio di chi ha effettuato la chiamata. L'autista si metterà, quindi, alla guida dell'auto del cliente e lo accompagnerà a casa, per poi ripartire con il suo motorino. A supporto del 'driver' anche una minipattuglia di due furgoni, pronti a recuperarlo nel caso in cui questi sia arrivato troppo lontano. Al momento, la squadra degli angeli della strada è formata da 10 'driver', mentre altre 4 persone fanno parte dello staff organizzativo. Il costo del servizio è di 20 euro e include 6 chilometri: altri 50 centesimi saranno calcolati per ogni chilometro in più. Uno sconto del 10% è applicato a quanti prenotano il servizio tramite il sito www.togaproject.com.

Ma la spesa non sempre è alla portata dei giovani, soprattutto se si calcola che un taxi, di notte, applica una quota fissa di 5,80 euro e, per ogni chilometro aggiuntivo, all'interno del Gra, altri 92 centesimi. Calcoli alla mano, quindi, 6 chilometri in taxi costano circa 13 euro contro i 20 dei 'safety driver', che però scortano a casa anche la vettura. La differenza scende, però, man mano che il percorso si allunga, dato il minor costo al chilometro. 'La nostra iniziativa -continua Gandolfi- vuole essere un'offerta parallela ai taxi e ai mezzi pubblici, rivolgendosi a una platea con esigenze diverse. I nostri clienti sono persone di ogni età che escono con il mezzo proprio e, dopo aver bevuto un po' troppo, hanno necessità di riportare a casa anche la vettura''.

Finora, i 'safety driver' ricevono, in media, 3-4 chiamate al giorno nei fine settimana: 'Chi si rivolge a noi -conclude Gandolfi- sono soprattutto giovani che escono in gruppo. A volte chiamano all'ultimo momento anche ragazze che non si fidano del fidanzato che ha bevuto troppo o semplicemente giovani donne che hanno paura di rincasare da sole la sera tardi. La nostra proposta dei 'safety driver' vuole instaurare la cultura delle uscite responsabili per evitare di creare pericoli a se stessi e agli altri'.

I numeri, in questo caso, parlano da soli. La Fondazione Ania per la sicurezza stradale stima, basandosi su dati Istat, che ogni giorno in Italia ci sono 633 scontri, con 893 feriti e 14 morti. Solo nel 2007, i decessi per incidenti stradali sono stati 5.131. E il rapporto 'SmANIA di sicurezza', elaborato dalla Fondazione a marzo, parla di 6.000 decessi all'anno per incidenti stradali, 170 mila ricoveri in ospedale e 600 mila prestazioni di pronto soccorso. I sinistri sono la prima causa di morte fra i giovani tra i 18 e i 34 anni: nel 2007, sono state registrate 1.752 vittime in questa fascia di età e il 25% degli incidenti si è verificato proprio nei weekend, tra le 22 e le 6 del mattino. Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità, il 30% dei sinistri è causato da automobilisti in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti.

Data la dimensione dell'emergenza, è partita in questi giorni anche la campagna 'Stasera guido io', promossa dalla Fondazione Ania, Aci e Diageo con il patrocinio del ministero della Gioventù. Scopo dell'iniziativa, promuovere la figura del 'guidatore designato', cioè colui che si impegna a non bere per accompagnare a casa gli altri. La campagna, partita da Roma, farè tappa a Torino, Milano, Trieste, Lido di Jesolo, Rimini, Milano Marittima, Bari e Lecce.

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign