Home Attualità Opel: accordo con Magna, battuta Fiat

Opel: accordo con Magna, battuta Fiat

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ROMA – Il gruppo austro-canadese Magna si è assicurato il controllo di Opel da General Motors. A dare l'annuncio ufficiale è stato, al termine di una lunga tornata di incontri, dopo le 2 di notte, il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbrueck (Spd).

L'intesa raggiunta si basa su tre punti: un memorandum d'intesa con la Magna, l'amministrazione fiduciaria per la Opel e un prestito ponte da un miliardo e mezzo di euro erogato dal governo federale e dai quattro Laender tedeschi che ospitano gli impianti della casa automobilistica.

La Magna garantirà gia' dalla prossima settimana la necessaria liquidita'. Ha inoltre assicurato che manterra' i quattro stabilimenti in Germania, nei quali lavorano circa 25.000 persone. Dopo la riunione, il ministro Steinbruck, ha voluto rassicurarli: "Posso dir loro che e' stata trovata una soluzione". La firma dell'intesa finale e' prevista nel giro di cinque settimane: al gruppo austro-canadese andra' il 20% della Opel, alla Sberbank il 35%, alla Gm rimarra' il 35%, mentre i dipendenti controlleranno il 10%. "Possono star certi che non prendiamo alla leggera" questa decisione, ha assicurato Steinbruck. Tutti erano coscienti dei rischi. "Ma bisognava ponderare anche i rischi nel caso in cui Opel fosse caduta nell'insolvenza". Questo avrebbe avuto importanti effetti finanziari. Il credito ponte di 1.500 milioni di euro e' l'ultima offerta, ha assicurato il ministro. Lo Stato non aumentera' gli aiuti. In questo modo si dimostra che il governo tedesco non "e' ricattabile", ha poi aggiunto.

Per il governo tedesco è stata scelta la strada migliore per salvaguardare migliaia di posti di lavoro senza pesare sulle finanze pubbliche. Sconfitta dunque la Fiat, a cui i tedeschi hanno preferito il consorzio del produttore di componenti d'auto Magna, alleata alla russa Sberbank. Il gruppo austro-canadese si trasforma in un nuovo consorzio con cinque milioni di vetture all'anno e vede aprirsi anche i mercati della Russia e dell'ex Unione sovietica.

L'accordo comprende un prestito ponte di 1,5 miliardi di euro da parte del governo tedesco per evitare che la Opel venga coinvolta nella bancarotta di Gm. Magna si e' impegnata anche a mantenere aperte le quattro fabbriche della Opel in Germania, che impiegano 26mila persone.

Per la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, la trattativa che ha portato all'accordo tra Gm e Magna per l'acquisizione di Opel e' stata ''lunga e difficile''. Ma la soluzione scelta e' quella che consentira' di salvaguardare l'occupazione degli impianti tedeschi. ''La trattativa- ha detto Merkel nel corso di una conferenza stampa- e' stata lunga e difficile. Abbiamo valutato tutti i rischi a livello federale e regionale''.

''Era – ha sottolineato Merkel- una situazione complessa. Avevamo tutta la responsabilita' di questa decisione. Dovevamo Valutare tutti i rischi di un'alternativa che non poteva essere valida''. Per questo, dunque, ''la decisione non e' stata facile'' ma quella raggiunta ''e' una soluzione politicamente ragionevole'': ''Abbiamo fatto in modo- ha spiegato- che i dipendenti mantenessero il loro posto di lavoro e abbiamo salvaguardato gli impianti in Germania. Abbiamo rappresentato i loro interessi''.

L'accordo, ha poi assicurato la Cancelliera tedesca, ha rispettato le regole della Ue. Su questo,''abbiamo gia' avuto colloqui con il commissario Verheugen''. ''I contatti con la Ue saranno intensificati- ha aggiunto- e le direttive europee saranno seguite e rispettate''.

Articlolo scritto da: Ign