RIO DE JANEIRO – ''Da ottobre ricevo una pensione di 3000 reais. Il biglietto del cinema e' a meta' prezzo, sui mezzi pubblici non pago''. Pele', il piu' grande calciatore brasiliano della storia, descrive cosi' la sua situazione di pensionato in un'intervista alla rivista 'Veja'.
La 'perla nera', che ad ottobre dello scorso anno ha compiuto 68 anni, potrebbe condurre una vita agiata anche senza il contributo dell'Istituto di previdenza che equivale a circa 1000 euro.
''Posso dire che i miei nipoti, se sapranno amministrare il patrimonio che ho accumulato, non avranno bisogno di lavorare'' dice. ''Non sono diventato ricco con il calcio, perche' ai miei tempi non si guadagnava come accade ora. Ho guadagnato dopo aver chiuso la mia carriera, ho fatto molta pubblicita' ma non ho mai fatto qualcosa legata a alcol, politica, religione o tabacco'', spiega ancora. ''Durante i Mondiali di Usa '94, un'impresa era disposta a pagare qualsiasi cifra per mettere il mio volto sull'etichetta di una bottiglia: non ho accettato''. L'eta' avanza, ora Pele' non puo' piu' lavorare come in passato.
''Dallo scorso anno ho cominciato a ridurre la mia agenda. Prima, rimanevo in Brasile solo due mesi all'anno. Adesso voglio invertire la situazione per dedicarmi ai miei figli e ai ragazzi del Santos''. Pele' e' testimonial dei Mondiali che il Brasile organizzera' nel 2014. ''Dopo la Coppa del Mondo, mi ritirero' definitivamente e diventero' un pensionato anche di fatto. Per la legge, lo sono gia'''.