Roma, 27 feb. (Adnkronos Salute) – Chiacchiere, frappe, castagnole, zeppole. Carnevale è anche la festa dei dolci fritti, che in ogni regione italiana hanno nomi e forme diverse. Delizie non proprio 'leggere' che, però, a sorpresa, i nutrizionisti promuovono, "se si rispetta davvero la tradizione", spiega Michele Carruba, direttore del Centro di studio e ricerca sull'obesità dell'Università di Milano. "I dolci, nella nostra cultura, accompagnano i momenti di gioia, la festa: ogni festività ha il suo: dal panettone alla colomba. Questo vuol dire che non si mangiano tutti i giorni. Festeggiare il Carnevale anche a tavola non è un problema, l'importante è che la festa abbia un limite e non si ripeta ogni giorno", dice l'esperto.
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