Roma, 27 feb. (Labitalia) – Dino Scanavino è il nuovo presidente nazionale della Cia-Confederazione italiana agricoltori. Imprenditore vitivinicolo e vivaistico di Calamandrana, nell'Astigiano, 53 anni, è stato eletto dall'Assemblea elettiva, riunita a Roma presso l'Auditorium della Tecnica e composta da 436 delegati, in rappresentanza dei quasi 900 mila iscritti dell'organizzazione in tutta Italia. Scanavino, già vicepresidente nazionale dal 2010 nonché presidente della Cia di Asti dal 2002, sarà alla guida della Cia per i prossimi quattro anni e rappresenta il passaggio finale e definitivo da una governance mista composta da agricoltori e funzionari confederali a una tutta di agricoltori, come sancito dal nuovo Statuto."Oggi i cittadini, agricoltori compresi, non si sentono rappresentati dalla politica – ha detto il neopresidente – e quindi è assolutamente necessaria quella che io chiamo una 'intermediazione buona' tra gli interessi dei cittadini agricoltori e quelli della nazione, per curare il disagio che c'è nel Paese''. Il reddito degli agricoltori non cresce, ha aggiunto, "perché lo Stato appesantisce il settore con inconcepibili oneri burocratici, mettendoci fuori dalla competitività europea; per questo ora serve un cambio di passo: la politica deve investire sul serio sul settore, dedicandovi tempo e risorse". In questo senso, ha proseguito, "la scelta di individuare agricoltura e cibo tra i settori chiave per il rilancio, com'è indicato nel 'Jobs Act' del premier Renzi, è un buon inizio".