Roma, 28 gen. (Labitalia) – "Trovo assurdo che l'obbligo valga per tutti. Il mio caso: i miei clienti sono prevalentemente aziende, in teoria potrei avere clienti persone fisiche, ad esempio per il pagamento dei contributi alla colf, ma nel mio caso non succede, eppure sono obbligata a mettere il Pos, perché la norma non prevede esclusioni per chi non lavora con le persone fisiche". Così, sul 'Sole 24 ore', la presidente del Cup (Comitato unitario delle professioni) e del Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro, Marina Calderone, commenta il decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, riguardante l'obbligo di accettare carte di debito come modalità di pagamento per l'acquisto di beni, servizi e prestazioni professionali"L'errore di questo decreto – spiega Calderone – è stato porre un limite di volume d'affari senza specificare che questo sia stato ottenuto per servizi erogati a persone fisiche. Questa nuova norma è penalizzante per molti professionisti che dovranno dotarsi di uno strumento oneroso, che neppure useranno".