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Best Western Italia, empatia dipendenti per favorire sviluppo

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Milano, 16 gen. (Labitalia) – E' stato presentato, a Milano, uno studio che Insead, la business school di Fontainblue Parigi, ha realizzato sul caso di Best Western Italia. Lo studio di Insead si è concentrato su un innovativo percorso formativo che Giovanna Manzi, ceo di Best Western Italia, ha proposto ai dipendenti della sede centrale. Tra i suoi obiettivi di ceo, Giovanna Manzi aveva in mente un progetto di sviluppo per l'azienda. Grazie all'incontro con Massimiliano Saccarelli, titolare di BMotion, un'innovativa coaching company, l'idea diventa 'Make the Difference', un percorso formativo con un duplice obiettivo: attivare leadership diffusa e lavorare sia alla mission aziendale sia alla mission personale.La sfida, nonché la vera peculiarità, che Giovanna Manzi vuole imprimere al percorso è aprirne la partecipazione a tutti i dipendenti e non semplicemente al top management o ai responsabili di reparto. A partire dal 2011, tutti i dipendenti – dalla reception al direttore finanziario – hanno così compiuto un vero e proprio viaggio: un lavoro su di sé che ha generato effetti inattesi sui singoli e sull?azienda. Contestualmente, anche i soci albergatori hanno espresso il desiderio di seguire 'Make the Difference' e oggi in 13 (circa il 10% del totale) stanno giungendo al termine del primo percorso."Quanto emerge dallo studio di Insead -spiega una nota- è che Best Western affrontando il percorso abbandona la sua 'comfort zone': non era un'azienda in crisi ma grazie al suo ceo anticipa la necessità di rafforzare la cultura aziendale, mantenere alta l'attenzione e rimanere innovativa. Un altro aspetto interessante è che il desiderio di Giovanna Manzi di coinvolgere tutti i collaboratori nel processo ha avuto un esito importante anche in termini di leadership che, per sua stessa natura, è un processo di sviluppo personale ma ha effetti su tutta l'organizzazione".