Roma, 17 dic. (Labitalia) – Un mercato del lavoro che, contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, appare dinamico e in crescita. Almeno stando alla pubblicazione di offerte sul web, rilevate da InfoJobs.it, il maggiore sito italiano di recruitment online, secondo cui nel 2013 si registra un +5% rispetto all'anno precedente. "Uno scenario in costante cambiamento, in cui la variabilità settoriale e geografica e la marcata stagionalità nell'andamento dei vari settori d'impiego, hanno garantito un continuo dinamismo in termini di possibilità", precisa InfoJobs.it, in un report in cui rende noti i dati relativi all'andamento del mercato del lavoro in Italia nel 2013, confrontandoli con quelli dell'anno passato. "In un momento non certo facile come quello che stiamo attraversando, InfoJobs.it vuole mettere in evidenza – afferma Anna Maria Mazzini, marketing manager di InfoJobs.it – gli ambiti e le categorie che nel corso del 2013 hanno offerto maggiori opportunità per i lavoratori italiani. Crediamo sia fondamentale in questo momento socio-economico concentrarsi sugli aspetti positivi, offrendo attraverso il nostro report un documento utile a chi è in cerca di un nuovo impiego o, semplicemente, a chi vuole approcciarsi al mondo del lavoro in maniera professionale e informata". E dall'analisi di InfoJobs.it emerge che negli ultimi anni si è verificata una forte migrazione delle inserzioni di lavoro dalla carta stampata, che oggi costituisce ormai una fetta marginale, al canale on line, dove si trova la quasi totalità delle offerte pubblicate. Nel 2013, l'offerta di lavoro è in evoluzione anche a livello regionale. Le 'top 5' per le offerte pubblicate – Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Lazio – perdono un po' di terreno in favore delle altre regioni. Confrontando infatti le somme delle medie annuali registrate nel 2012 con quelle del 2013, emerge una predominanza meno netta: si passa dall'89,5% al 78% del totale delle offerte, risultato che svela una migrazione del marcato del lavoro dagli 'hub' del Centro-Nord al resto del territorio italiano.Inoltre, l'analisi dei dati InfoJobs.it conferma la richiesta di una crescente specializzazione dei profili professionali. Ormai da qualche tempo, infatti, la ricerca di personale in Italia è caratterizzata dalla richiesta di profili più 'skillati': la conoscenza delle lingue straniere e dei principali strumenti informatici, oltre alla richiesta di specializzazioni debitamente comprovate, sono oggi requisiti ritenuti sempre più spesso indispensabili.Quasi la metà (45,7%) di coloro che nel 2013 hanno cercato lavoro tramite la piattaforma InfoJobs.it, ha un'età compresa tra i 25 e 35 anni. Ben il 64,6% di coloro che si sono rivolti a InfoJobs.it per trovare lavoro ha già maturato un'esperienza lavorativa superiore ai due anni. Quanto al livello di istruzione, invece, il 46,8% di questi candidati ha conseguito il diploma di maturità. I laureati sono invece più del 30%. Nel 2013, la 'medaglia d'oro' come categoria più 'attiva' d'Italia va a operai, produzione e qualità, che registra una media annuale di offerte di lavoro pari al 24,60%, percentuale molto consistente considerando il distacco di quasi 9 punti con la seconda classificata: vendite, con il 15,79% di offerte pubblicate su InfoJobs.it. Inferiori le possibilità d'impiego nell'area amministrazione, contabilità e segreteria, che sale comunque sul podio con la buona media del 10,22% di opportunità nel corso dell'anno. Non vanno male informatica, It e telecomunicazioni con 8,98%, quasi a pari merito con commercio al dettaglio, Gdo, retail (8,44%); a seguire, con breve distacco, ingegneria che presenta una media annuale di offerte pari al 7,41%. Da registrare anche la crescita che ha interessato le categorie marketing e comunicazione e turismo, ristorazione: la prima ha chiuso a circa +1% passando dal 2,47% di gennaio al 3,45% di dicembre; la seconda, invece, passa dal 2,55% di inizio anno al 4,16% di dicembre. Per quanto riguarda i vari settori, invece, il più attivo per ricerca di personale è Internet, servizi e programmi informatici, con una media del 26,89% mantenuta nel corso di tutto l'anno. Positivo anche l'andamento di telecomunicazioni che si afferma al secondo posto grazie alla media del 23,9% di offerte. Un buon 2013 anche per il settore vendite all'ingrosso e al dettaglio, grazie al suo 12,57% e bene anche pubbliche relazioni ed eventi che registra una media annuale del 7% di opportunità.