Roma, 9 dic. (Labitalia) – "L'andamento della domanda di lavoro in somministrazione è buono. E questa è l'unica tipologia di lavoro che coniuga i diritti del lavoratore, della persona che lavora, con l'esigenza di flessibilità dell'impresa". Così Magda Maurelli, segretario generale della Uil Temp, il sindacato di categoria nazionale dei lavoratori temporanei, autonomi, atipici e partite Iva, in un'intervista a Labitalia, sul settore del lavoro in somministrazione, gli ex-interinali. Secondo Maurelli, "c'è una domanda che cresce nel lavoro in somministrazione". "Il fatto è -aggiunge- che dobbiamo comprendere che non esiste flessibilità senza regole. Queste sono le regole e non possiamo più permettere in questo Paese che la flessibilità -sottolinea la dirigente sindacale- significhi precarietà". E le organizzazioni sindacali hanno rinnovato, recentemente, insieme alle organizzazioni d'impresa, il contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti della somministrazione. "Non è stato un semplice rinnovo -sottolinea- ma è stato anche un investimento. Quindi, da parte delle imprese si è registrato un certo coraggio perchè in un momento di crisi abbiamo sostenuto un welfare molto importante che non grava sulla spesa pubblica ma che è affrontato direttamente dai privati". Un accordo che, secondo Maurelli, contiene diverse novità positive per i lavoratori. "E' un rinnovo contrattuale -sottolinea- che nasce sì in un momento di crisi ma che vede addirittura aumentare il costo del welfare. Non dimentichiamo che noi abbiamo un welfare che dà delle prestazioni importanti, come il sostegno al reddito, l'accesso al credito. E ancora le donne in maternità vedono raddoppiarsi le prestazioni di assistenza. E abbiamo anche -ricorda- un contributo per l'asilo nido che passa da 80 a 100 euro". Per la dirigente sindacale, è necessario riformare il sistema dei servizi per l'impiego. "Il problema è di capire, rispetto a questa tipologia contrattuale, quale ruolo -sottolinea- avranno le agenzie per il lavoro anche rispetto ai centri per l'impiego. E' importante in questo momento avere un luogo fisico, un servizio, dove le persone possono rivolgersi, e dove avere un curriculum e dove avere un bilancio di competenze". Quindi, per Maurelli, "non basta mettere mano a una riforma 'funesta' come quella Fornero, ma provvedere anche a una riforma dei servizi pubblici per l'impiego". "La gente ha bisogno -rimarca- di un luogo in cui andare e sapere dove può essere ricollocata, rimettersi in gioco e avere un supporto". E Maurelli è intervenuto anche sulla gestione separata dell'Inps: "i lavoratori che versano nel fondo di gestione separata dell'Inps probabilmente tra anni avranno un assegno sociale più che una vera pensione. Il problema, però, è anche un altro: non solo bisogna fare chiarezza sul fondo di gestione separata, ma bisogna fare anche chiarezza sulle regole dei rapporti di lavoro". Secondo Maurelli, "il fondo di gestione separata dell'Inps rimane ancora oggi, nella percezione delle persone che hanno un contratto a progetto o una partita Iva, come un furto da parte dell'Inps, il bancomat dell'Istituto". Per la dirigente sindacale, serve soprattutto una 'svolta' nella legalità dei rapporti di lavoro. "Non ci possono essere più rapporti di lavoro -sottolinea Maurelli- come finte co.co.pro e finte partite Iva: bisogna a monte decidere come evitare che questi rapporti di lavoro sfocino poi in precarietà. Dopodichè bisogna in tempi brevissimi -conclude Maurelli- capire come regolare di nuovo il fondo di gestione separata, perchè non è più possibile che un co.co.pro o una partita Iva non sa dove versa, 'simbolicamente parlando', quanto versa e cosa avrà nel prossimo futuro".