Roma, 4 dic. (Adnkronos Salute) – Accordo raggiunto tra ministero della Salute e sindacati sul fronte della stabilizzazione dei lavoratori precari della sanità. Ieri è stato infatti siglato il protocollo d'intesa sulla bozza di Dpcm tra il sottosegretario Paolo Fadda e i sindacati di categoria, per individuare soluzioni ai percorsi di stabilizzazione delle varie tipologie di lavoro flessibile che non potranno trovare soluzione nel decreto. Nel documento viene inoltre messo nero su bianco l'impegno del sottosegretario Fadda ad "emettere entro breve tempo specifiche direttive alle Regioni, che possano consentire il mantenimento in essere sino al 31 dicembre 2016 di tutti i rapporti di lavoro anche flessibili e atipici al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza e lo sviluppo dei programmi di ricerca in sanità"."L'esame approfondito del complesso e articolato fenomeno del precariato all'interno del Ssn – recita il documento d'intesa – ha fatto emergere la necessità, ferma restando l'emanazione della direttiva sulla proroga, di individuare ulteriori soluzioni, anche normative, per i percorsi di stabilizzazione di quelle tipologie di lavoro flessibile che non potranno trovare soluzione nel predetto Dpcm. Ulteriori iniziative dovranno essere adottate per garantire anche alle Regioni in piano di rientro dal deficit sanitario la piena attuazione del Dpcm". "Le parti – si legge – convengono che queste due questioni debbano trovare soluzioni adeguate e si impegnano, ciascuno per la parte di competenza, a proporre ogni iniziativa ritenuta necessaria. Si concorda infine sulla necessità di introdurre nell'ordinamento vincoli per evitare la creazione di ulteriore precariato per effetto dell'uso improprio dei rapporti di lavoro flessibile".