Home Nazionale Salute: sicuri al volante con Riflessometro, ‘app’ controlla capacità guida

Salute: sicuri al volante con Riflessometro, ‘app’ controlla capacità guida

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Roma, 20 nov. (Adnkronos Salute) – Un'applicazione per il telefono cellulare, ma non solo, che potrebbe evitare i tanti incidenti stradali che si verificano ogni giorno in Italia dovuti ad alterazioni psico-fisiche: abuso di alcol, consumo di droghe o semplicemente colpi sonno frutto di stress e stanchezza. E' il sistema 'Arws Riflessometro', in grado di testare i riflessi prima di mettersi alla guida e di dare un semaforo 'verde' o 'rosso' al conducente. "L'app del Riflessometro è stata già scarica da oltre 500 mila persone – spiega all'Adnkronos Salute Giorgio Marcon, l'inventore del Riflessometro – il sistema è parametrato per verificare la velocità delle risposte del conducente ad alcuni stimoli. Se queste sono più elevate dell'intervallo tra 150 – 300 millesimi di secondo, stabilito da studi internazionali, vuol dire che le capacità psico-fisiche dell'automobilista sono alterate e questi non può mettersi alla guida in quel momento". Il Riflessometro, la cui demo è scaricabile gratuitamente dal web, consiglia a chi lo sta usando anche "una velocità massima da non superare per poter viaggiare in sicurezza, prevenendo così il rischio di arrecare danno a se' o agli altri – aggiunge Marcon – e a differenza di altri sistemi come l?etilometro, la sua rilevazione è precisa. Il risultato non è falsato dalla costituzione fisica o dalle abitudini dell?utilizzatore, perché la capacità reattiva non è direttamente collegata alla percentuale di alcol nel sangue"."Ad esempio – spiega l'esperto – all'etilometro risultano positive anche persone, che non hanno bevuto o sono astemie, ma che sono state a contatto con sostanze alcoliche, gas, acidi o vernici per motivi professionali. E lo stesso dicasi per chi assume farmaci a base alcoolica. Persone che finiscono per incappare anche in procedimenti giudiziari". Ora l'obiettivo di Marcon è collaborare con i medici legali, aziende automobilistiche o con multinazionali per uno sviluppo su larga scala della sua invenzione. "Anche come dispositivo medico o applicazione da inserire sulla vettura", precisa Marcon.Un test simile al Riflessometro è già in uso per controllare chi ha patenti professionali: camionisti o conducenti di pullman. "L?impatto su larga scala di questo dispositivo tecnologico – suggerisce Marcon – potrebbe generare effetti positivi anche in riferimento alla forte riduzione della spesa sanitaria nazionale conseguente alla diminuzione degli incidenti stradali – sottolinea Marcon – Inoltre un vantaggio comunque economico potrebbe esserci anche per le assicurazioni, in virtù dei costi ridotti in conseguenza alla diminuzione degli incidenti". Secondo Marcon, se "il riflessometro fosse obbligatorio e inserito come meccanismo di inibizione delle accensioni delle vetture in caso di non idoneità alla guida riscontrara dalle Forze dell'ordine, queste ultime non dovrebbero eseguire una quantità così enorme di controlli sulla strada. Un altro valore positivo che il sistema potrebbe dare – conclude – anche a livello personale, è la possibilità di effettuare continui test giornalieri. Nel caso di presenza di un calo di riflessi sistematico, il guidatore potrebbe accorgersene e sottoporsi a controlli medici per poter individuare l'eventuale insorgenza di problemi di salute".