Roma, 12 nov. (Adnkronos Salute) – Il freddo, soprattutto se improvviso, è nemico dei cardiopatici e degli ipertesi. "Chi ha problemi coronarici, infatti, può avere degli attacchi di angina: le temperature basse sono uno dei fattori stimolati le crisi", spiega all'Adnkronos Salute Antonio Rebuzzi, docente di cardiologia dell'università Cattolica di Roma. "E il freddo – avverte l'esperto – fa aumentare anche la pressione arteriosa". Necessaria, quindi, una maggiore attenzione per le persone che hanno già disturbi, "soprattutto tenendo conto che con l'arrivo improvviso del freddo l'organismo si adatta con maggiore difficoltà". Il consiglio, quindi, per cardiopatici e ipertesi è "coprirsi, non esporsi al freddo intenso e controllare più frequentemente la pressione". In alcuni casi, aggiunge il cardiologo, "può essere utile un adeguamento terapeutico, consultando il medico che aumenterà nel caso le dosi dell'antipertensivo", conclude Rebuzzi.