MOSCA – Il presidente russo, Dmitri Medvedev, ha firmato l'accordo in sei punti per il cessate il fuoco con la Georgia. A darne notizia è l'agenzia di stampa Interfax. L'accordo prevede il ritiro delle forze militari russe dal territorio georgiano, incluse l'Ossezia del sud e l'Abkhazia, e il loro ritorno alle basi. Il documento messo a punto dal presidente francese Nicolas Sarkozy, presidente di turno dell'Unione europea, era stato firmato ieri dal presidente georgiano, Mikhail Saakashvili.
Poco prima dell'annuncio del Cremlino, il ministero degli esteri russo aveva reso noto che il ministro, Sergei Lavrov, si era intrattenuto al telefono con il Segretario di Stato americano, Condoleeza Rice, assicurandole l'intenzione di Mosca di aderire all'accordo.
Il testo dell'accordo sarà ora trasmesso al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dove dovrebbe essere votato come risoluzione.
Intanto però, una colonna di soldati russi si è spinta ulteriormente all'interno della Georgia, avanzando dalle precedenti posizioni occupate a Gori, la città natale di Stalin, fino ad attestarsi stamani a Igueti, località situata a soli 35 chilometri dalla capitale georgiana Tbilisi. Il convoglio è formato da cinque carri armati e quattro mezzi da trasporto. Le attività compiute nell'area dalla piccola avanguardia di soldati russi indicherebbero che le truppe di Mosca stanno prendendo posizione a Igueti.
Oltre che a Igueti, i carri armati russi sono posizionati anche ai margini dei villaggi di Kaspi e Akhalgori, fra i 30 e i 40 chilometri da Tbilisi, denuncia il portavoce militare georgiano, Chota Outiachvili. Oltre ai soldati del 58esimo reggimento russo, vi sono anche gli irregolari sudosseti, aggiunge.
I carri armati russi, insieme a unità da sbarco, hanno poi occupato la città di Poti, sul Mar Nero mentre una colonna di cento mezzi corazzati è entrata a Senaki, avamposto cruciale in territorio georgiano per le operazioni in Abkhazia.
A Poti i 'marines' russi stanno distruggendo le infrastrutture militari georgiane così come anche navi da guerra, secondo quanto denunciano testimoni oculari. Anche Gori,avamposto invece per l'Ossezia del Sud, continua a essere occupata dalle forze russe. Alcuni quartieri di Tbilisi questa mattina per alcune ore sono rimasti senza energia elettrica.
E durante i rastrellamenti degli ultimi giorni in territorio georgiano, le truppe russe hanno sequestrato oltre 100 blindati delle forze di Tbilisi, tra cui 65 carri armati da combattimento. Secondo fonti georgiane, i russi continuano a distruggere sistematicamente gli arsenali militari della Georgia, individuati dalle truppe inviate da Mosca nei territori occupati oltre il confine della regione separatista dell'Ossezia del Sud.