Venezia, 30 ott. (Labitalia) – Un percorso di profumo di ambra, cashmere, lino e fiori d'arancio. E' quello che, da venerdì 1° novembre, potranno sentire i visitatori del Museo del tessuto e del costume di palazzo Mocenigo di San Stae di Venezia. La sezione del profumo si è potuta realizzare anche grazie alla collaborazione di Cosmetica Italia, l'associazione delle imprese italiane di cosmetica, che ha prestato il proprio fondo bibliotecario, realizzato un video documentario, fornito supporto didattico e reperito materiale storico. "Il museo del profumo – dice a Labitalia Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia – costituisce una novità assoluta nel panorama della museografia italiana volta a far riscoprire e valorizzare la vocazione millenaria che colloca l'Italia, e in particolare Venezia, tra i capostipiti della tradizione della profumeria mondiale. Cosmetica esprime orgoglio e soddisfazione per aver collaborato attivamente al progetto mettendo a disposizione del museo il proprio fondo bibliotecario e realizzando un video-documentario dedicato alla storia del profumo" Supporto – fa notare – didattico continuo e affiancamento costante nella ricerca di materiale storico saranno da noi assicurati per arricchire l'offerta museale anche con l'obiettivo futuro del coinvolgimento diretto del visitatore".I visitatori verranno accolti nelle sale odorose di essenze e piene di meraviglie del piano nobile, dai flaconi millenari della collezione Drom di Monaco di Baviera, ai preziosi tessuti di Rubelli, dagli arredi d'epoca ereditati dalla famiglia Mocenigo accanto a quelli provenienti dal museo del vetro di Murano e dal Correr. Nella sezione dedicata alla storia del profumo e delle essenze sono ospitati manufatti e documenti antichi, tra cui il prezioso manuale di cosmetica 'I notandissimi secreti de l'arte profumatoria' di Giovanventura Rossetti. La nota casa essenziera tedesca Drom, che contribuisce a fianco di Mavive fornendo il proprio supporto tecnico e scientifico per le installazioni sul profumo, ha inoltre messo a disposizione alcuni pezzi unici provenienti dalla propria collezione di 'Flaconi storp', una delle più importanti al mondo, composta da oltre 2.500 oggetti da esposizione e pezzi databili fino al 2.000 a.C.Questi ambienti completamente restituiti a funzione museale rappresentano anche un luogo di formazione didattica grazie a vere e proprie 'stazioni olfattive' che accompagnano il visitatore attraverso i propri sensi alla scoperta di questa straordinaria invenzione, antica e particolarissima, che si pone in stretta relazione con la moda e la storia del costume.