Roma, 22 ott. (Adnkronos Salute) – Vivono in Sardegna i maschi piu' in salute d'Italia, mentre in generale quelli del Sud sono più fragili rispetto a quelli del Nord. E' quanto emerge da una ricerca condotta dal pediatra di Milano Italo Farnetani, che sarà presentata al 9th International Workshop on Neonatology in programma a Cagliari dal 23 ottobre. "In Italia nasce il 6% in più di maschi rispetto alle femmine. La ripartizione dei neonati a livello regionale è piuttosto costante: 106 maschi rispetto a 100 femmine. Ma a 43 anni il numero fra maschi e femmine si equivale, cioè – spiega Farnetani all'Adnkronos Salute – è deceduto un numero maggiore di maschi". Insomma, in generale le femmine sembrano dotate di una salute più solida. "In effetti siamo partiti con il ricercare, con ripartizione provinciale, a che età il numero dei maschi è uguale a quello delle femmine in base ai dati Istat 2009-2011. La media italiana si ha appunto a 43 anni, e globalmente i maschi del Sud Italia sono più fragili: in queste aree del Paese la parità si raggiunge precocemente, a differenza del Nord in cui la sopravvivenza dei maschi è superiore e la parità si raggiunge un po' in ritardo". I dati relativi alle otto province della Sardegna presentano delle caratteristiche che hanno colpito i ricercatori. "Il maschio sardo è fra i più resistenti in Italia, infatti il numero dei decessi durante gli anni è nettamente inferiore a quello della media italiana – dice Farnetani – cioè il maschio sardo vive più a lungo, infatti solo due province si ritrovano nella media nazionale, Cagliari in cui il sorpasso delle femmine avviene a 42 e Sassari a 43. La parità fra maschi e femmine si raggiunge nella provincia dell'Ogliastra a 53 anni, mentre le altre province sarde si trovano fra le prime otto a livello nazionale in cui i maschi vivono più a lungo. Il record si ha con Oristano, ove la parità – insieme a Isernia – si raggiunge a 66 anni (primo posto ex aequo), al secondo si ha la provincia del Medio Campidano (65 anni), al terzo Cuneo (64 anni), al quarto Olbia-Tempio e Carbonia-Iglesias insieme a Trento (63 anni), al quinto Nuoro e Aosta, ove la parità si raggiunge a 62 anni".Dall'altro lato della classifica nazionale, tra le province che raggiungono precocemente la parità (prima dei trent'anni) tra maschi e femmine troviamo Palermo e Pistoia (24 anni), Lecce (25), Napoli, Caserta e Catanzaro (27), Siena (28), Catania e Caltanissetta (29).