Home Nazionale Sanita’: da ‘paziente’ a ‘persona assistita’, da 2014 cambia codice medici

Sanita’: da ‘paziente’ a ‘persona assistita’, da 2014 cambia codice medici

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Roma, 21 ago. (Adnkronos Salute) – Il termine 'paziente' finisce nel cassetto dei medici e sarà sostituito da 'persona assistita'. E' quanto prevede la bozza del nuovo codice deontologico dei camici bianchi, che dopo 7 anni dall'ultima revisione è stato sottoposto un 'restyling' che dovrebbe diventare operativo nel 2014. E contenere anche altre novità: dal peso dell'ambiente sulla salute alle nuove tecnologie in sanità e in medicina, fino all'Ecm. Un passo in avanti per mettere la 'Bibbia' che regola la professione "al passo con la medicina moderna – spiega all'Adnkronos Salute Amedeo Bianco, presidente della Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) – perché 'persona assistita' non è il malato in ospedale o in ambulatorio, ma una persona con un'identità morale, culturale e civile. La scelta di questo restyling del codice deontologico – aggiunge – è maturata perché volevamo cogliere meglio il senso dell'attuale sfida della medicina: non solo cura al malato, ma la promozione della salute e della persona". "La bozza – spiega Bianco – ora è stata inviata ai singoli Ordini provinciali perché sviluppino al loro interno un dibattito secondo le modalità previste. Poi, in autunno, se il Ddl Lorenzin sulla riforma degli Ordini è ancora in pista, si potrà proseguire su questa strada e arrivare nella primavera del 2014 ad una sessione del Consiglio nazionale della Fnomceo dedicata all'approvazione del nuovo codice". Il testo prevede anche altre novità: "Abbiamo allargato l'attenzione anche su altri temi – sottolinea Bianco – Ad esempio quello del rapporto tra ambiente e saltute, nell'ottica di un rapporto tra i due settori sempre più globale. Poi ci siamo posti la questione dell'ingresso dell'Information Tecnology nelle relazioni di cura e nel rapporto con il medico". "C'è poi – aggiunge – una questione nuova nella bozza: il biopotenziamento, che non è il doping, ma la possibilità data dalle nanotecnologie di alterare le capacità umane. Una sfida che pone una serie di riflessioni e limiti alla medicina e al medico. Infine – conclude il presidente Fnomceo – si tratta anche la formazione continua del camice bianco, perché era necessario recepire nel nuovo codice alcune norme già in vigore".