Home Nazionale Unioncamere: 20,3% assunzioni previste a tempo indeterminato

Unioncamere: 20,3% assunzioni previste a tempo indeterminato

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Roma, 23 lug. (Labitalia) – Delle circa 750mila entrate complessive attese dalle imprese nel corso del 2013, 563.400 riguarderanno lavoratori dipendenti, di cui 367.500 non stagionali e quasi 196mila stagionali; 85mila interinali; 65.700 collaboratori a progetto; 35.300 collaboratori a partita Iva e occasionali. Tra le 367.500 assunzioni non stagionali si contano 152mila lavoratori con contratto a tempo indeterminato (il 20,3% del totale delle entrate previste, un punto percentuale in più del 2012). E' quanto emerge dai dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro, che monitora le previsioni occupazionali delle imprese dell'industria e dei servizi. Inoltre, tra le 367.500 assunzioni non stagionali, 32mila saranno con contratti di apprendistato (4,3% contro il 4,4% del 2012); quasi 14mila con contratto a chiamata (1,8% contro il 2,1% dell'anno scorso); oltre 169mila contratti a tempo determinato, la cui incidenza sul totale dei rapporti di lavoro attivati aumenta di oltre un punto rispetto allo scorso anno e si attesta al 22,6%, essenzialmente a causa di un maggiore utilizzo dei contratti a termine 'acausali' introdotti dalla recente riforma del mercato del lavoro (circa 42mila, pari al 5,6% del totale). Nell'industria le entrate complessive saranno circa 222mila. Alimentari (29mila), industrie metallurgiche (oltre 23mila) e meccaniche (31.500) i settori che prevedono di assumere il maggior numero di lavoratori. Nei servizi, invece, le entrate totali saranno quasi 528mila, 151.400 delle quali nelle imprese di alloggio e ristorazione, 68.600 in quelle del commercio al dettaglio e 54.400 nei servizi di supporto alle imprese e alle persone. Considerando le sole assunzioni di personale stagionale e non stagionale, il confronto con lo scorso anno mostra che la meccanica (+3.300), i servizi informativi e Tlc (+1.700), l'istruzione e i servi formativi privati (+1.100) sono i comparti che registrano il maggior incremento delle assunzioni previste.