Roma, 23 lug. (Labitalia) – Le imprese che hanno previsto nel corso del 2013 di procedere ad assunzioni di personale dipendente (a carattere non stagionale e stagionale) sono il 13,2% del totale delle aziende italiane con dipendenti, pari a circa 197mila unità. E' quanto emerge dai dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ministero del Lavoro, che monitora le previsioni occupazionali delle imprese dell'industria e dei servizi. La quota non presenta differenze di rilievo tra industria e servizi (13,4% e 13%). Mentre la quota di imprese che assumono tende a crescere con la dimensione d'impresa. E, tra i territori, è il Nord-Est l'area che esprime un'inclinazione più diffusa ad assumere: la quota sul totale delle imprese qui ammonta al 15,1%, mentre nelle altre ripartizioni è compresa tra il 12% del Centro e il 12,9% del Nord-Ovest. Risulta invece più elevata, arrivando a poco meno di un quarto del totale, la propensione ad assumere tra le imprese esportatrici e tra quelle che hanno intenzione di procedere alla realizzazione di nuovi prodotti e servizi, innovando il processo produttivo e organizzativo. Tra i diversi settori industriali, quello che primeggia per propensione ad assumere è il chimico-farmaceutico (lo farà il 34,7% delle imprese), seguito dalle industrie della gomma e delle materie plastiche (quasi 20%). Tra i servizi, la quota più significativa di imprese che assumono si rileva nella sanità e assistenza sociale (24,5%), quindi tra i servizi finanziari e assicurativi (22,6%).