Queste sono però valutazioni che attengono la sfera personale, importante ma in questo momento decisamente marginale. Il dato politico è invece uno solo: il candidato che rappresenta l’alternativa al PD e che incarna il buon governo del centrodestra politico e civico è Silvia Chiassai. Questo adesso è il solo punto politico. Ciò che conta è riconfermare il governo di centrodestra, moderato, civico e alternativo al PD – in tutte le sue forme e rappresentazioni – alla Provincia di Arezzo. Da ora al 18 dicembre questo sarà il mio personale impegno nel solco dell’esperienza del civismo aretino – che ha aperto la strada alle tante vittorie politiche – e della nascente esperienza dei moderati italiani che certo mette al centro il tema del “partito dei sindaci” ma di quelli che, nel pieno rispetto di tutti, nulla hanno a che fare con il PD e che si pongono in maniera decisamente e sempre alternativa alla sinistra nel governo dei territori. L’esperienza delle liste civiche aretine e toscane, che ritengo nel futuro dovranno trovare coordinamento e unitarietà, prevede schemi variabili ma non può prevedere mai la commistione e la collaborazione amministrativa con la sinistra, e chi scavalca il fosso non rientra in questa prospettiva politica”.