“Di Enzo Gradassi ho sempre apprezzato l’amore viscerale per la nostra città, la nostra gente, il nostro territorio. Era un uomo di grandi passioni, con un attaccamento forte ai valori che hanno fatto di Arezzo e della sua provincia uno straordinario esempio di vitalità e di ingegno.
Amava la storia ma non amava definirsi uno storico: preferiva il ruolo di divulgatore a cui ha dedicato energie e tempo, consegnandoci una serie di iniziative culturali, di opere letterarie che rappresentano un prezioso serbatoio di conoscenze e che ci hanno consentito di capire meglio il nostro passato.
Ho appreso con costernazione della sua scomparsa, nonostante sapessi da tempo dell’agguerrita battaglia ingaggiata contro la malattia. Lascia a tutti noi, alla comunità di cui era uno dei più attivi rappresentanti, il ricordo di una persona per bene, innamorata del suo lavoro, capace di scavare dentro la realtà per coglierne anche i significati più nascosti. Alla sua famiglia le condoglianze mie e di tutta l’amministrazione comunale”.