Sabato 14 dicembre alle 9.30, l’Ente Nazionale Protezione Animali Sezione
Arezzo in collaborazione con il Museo presenta il convegno “Il lupo. Tra
antichi miti e nuove realtà” che propone al pubblico una serie di interventi
specialistici per approfondire la conoscenza e l’immaginario ambivalente di
questo animale affascinante fin dai tempi più antichi.
Il museo conserva due importantissimi e significativi reperti di età romana,
che testimoniano la persistenza nel tempo del mito del lupo legato
intimamente a immagini assolute di vita e di morte. Il primo è la
raffigurazione a rilievo della Lupa capitolina che allatta i gemelli Romolo
e Remo e che immortala il ruolo chiave dell’animale che salva e dona la vita
nella leggenda della fondazione di Roma, nell’ara rinvenuta ad Arezzo nella
zona di Colcitrone. Il secondo invece consolida tutta la fama negativa e
oscura del lupo nel testo di una “maledizione” ai danni di un tale Quinto
Letinio, soprannominato proprio “Lupo”, iscritta su una lamina in piombo
ritrovata a Poggio Bagnoli, nel comune di Pergine Valdarno.
Se il lupo ci accompagna dall’antichità e dai tempi dell’infanzia, non lo
conosciamo tuttavia come merita e ancora oggi nei nostri territori
sopravvivono falsi miti e vecchie paure. Nel corso del convegno i massimi
esperti, Marco Apollonio, Duccio Berzi, Dario Deni e Maurizio Martini, dopo
i saluti e l’introduzione storico archeologica di Maria Gatto, direttrice
del museo, illustreranno i risultati dei loro studi e ricerche offrendo
nuove informazioni e strumenti per conoscere e approfondire l’importanza del
lupo e il suo ruolo fondamentale nell’ecosistema, sfatando molti dei
pregiudizi che lo accompagnano da sempre.
Il convegno è realizzato grazie alla collaborazione tra l’Ente Nazionale
Protezione Animali Sezione Arezzo, il Comune di Arezzo, il Museo
Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e il Polo Museale della Toscana.
Ingresso libero.