Milano, 21 lug. (AdnKronos) – “La rapina di Busto Arsizio ai danni di un benzinaio, con uno degli autori che è stato individuato e fermato dalla squadra mobile di Varese, pone ancora una volta il tema della certezza della pena. Oltre al fatto che il 40enne di Busto aveva già subito diverse rapine in passato, non possiamo più permettere che indulti, sconti di pena, amnistie e lassismo di certa magistratura consentano a chi delinque di commettere nuovamente dei reati”. Lo dichiara Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e assessore a Sicurezza, Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia.
“Innanzitutto – sostiene l’assessore – bisogna agire sulla recidiva prevedendo che alla terza condanna penale il reo perda tutti i benefici di legge e sconti per intero la sua pena senza possibilità di scarcerazione anticipata. Inoltre va sancito il principio per il quale il recidivo perde anche il diritto a godere della attenuanti che, in Italia, vengono elargite da molti magistrati. Per quanto riguarda le pene in generale va disposto che il condannato non recidivo debba comunque scontare, per i reati più gravi e di maggiore allarme sociale, almeno i tre quarti della pena prima di essere rimesso in libertà”.