(AdnKronos) – “Una così vasta ricchezza che da punto di forza potrebbe diventare punto di debolezza, se non si riuscisse a mettere in fila in modo equilibrato e vincente così tanti ‘fattori di produzione’: i dati sul movimento turistico testimoniano che noi ci stiamo riuscendo, grazie anche a iniziative come il ‘Buy Veneto’ che incrocia efficacemente la domanda con l’offerta”, ha spiegato.
“Settanta milioni di presenze rappresentano altrettante opportunità di promuovere il Veneto – ha aggiunto Zaia – e noi dobbiamo saper veicolarne l’immagine e l’offerta anche utilizzando sapientemente le possibilità offerte dal web. Dobbiamo essere sempre meno analogici e sempre più digitali, ma senza rinunciare alla nostra proposta turistica tradizionale, la cui validità è confermata dai fatti. L’obiettivo è innovare, dotarsi dei moderni strumenti informativi e promozionali, sperimentare nuove frontiere come quelle del turismo emozionale, facendo convivere tutto ciò con gli elementi di forza che hanno reso il Veneto la prima regione turistica d’Italia”.
Dal canto suo Caner ha rilevato come il ‘Buy Veneto’ si sia evoluto negli anni, ottenendo crescenti consensi da parte degli operatori stranieri e consentendo l’avvicinamento e l’esplorazione di nuovi mercati, per di più costando meno rispetto alle edizioni precedenti.