(AdnKronos) – In Emilia Romagna, una delle regioni più sviluppate del Paese – aggiunge Pietro Busetta – il tasso di disoccupazione del primo trimestre è pari al 6,5% – era al 7,0% dodici mesi prima – mentre il tasso di occupazione arriva al 68,4%. Un semplice calcolo dimostra che per pervenire a quei parametri ottimali gli occupati in Sicilia dovrebbero ammontare a non meno di 2 milioni 250 mila unità, per cui mancherebbero all’appello circa un milione di lavoratori”.
Le previsioni 2018. “Nel secondo semestre, si prefigura una lieve, ulteriore accelerazione della domanda e della produzione delineata già nel primo semestre e un ritorno in territorio positivo dell’occupazione, dopo la débâcle del primo trimestre (-0,7% su base annua). L’aumento del PIL è stimato pari allo 0,9%, un tasso prossimo a quello del 2017 (+0,8%) ma migliore della “crescita zero” di due anni fa”, osserva Alessandro La Monica, presidente Diste Consulting.
La fase di debole recupero dell’occupazione segnalata nel 2017 (+1,1%) rallenterà allo 0,7%, con la creazione netta di appena 9.000 posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione si stabilizzerà intorno al 21,3%, solo 0,2 punti in meno del 2017. I consumi delle famiglie (residenti e non), conserveranno una dinamica modesta (+0,7%) sostenuta per la maggior parte dall’espansione della spesa dei non residenti, mobilitati tra l’altro dagli eventi collegati al riconoscimento della città di Palermo quale Capitale Italiana della Cultura 2018.