(AdnKronos) – (Adnkronos) – “In primo luogo – prosegue il Presidente – la norma imponeva tagli lineari soprattutto alla sanità, settore nel quale il Veneto ha sempre mantenuto alti livelli di servizi abbinati a correttezza nell’impiego delle risorse, di fatto modificando un numerino (da 2019 a 2020). In questo modo la Consulta ha censurato una sciatteria tecnica operata dal Governo che, facendo passare pressochè nascostamente il taglio anche per il 2020, l’aveva sottratto al corretto confronto parlamentare, nella cui sede Camera e Senato avrebbero potuto incidere. Era un taglio drammatico, e non era pensabile che passasse senza che il Parlamento ne avesse piena contezza”.
“Inoltre – aggiunge il Governatore – la Corte ha colto l’occasione per evidenziare che l’imposizione alle Regioni a statuto ordinario di contributi alla finanza pubblica incide inevitabilmente sul livello del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, sicché lo Stato, in una prospettiva di lungo periodo, dovrà scongiurare il rischio dell’impossibilità di assicurare il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza in materia sanitaria e di garanzia del diritto alla salute. Tale rischio dovrà essere evitato, eventualmente, mediante il reperimento di risorse in ambiti diversi da quelli riguardanti la spesa regionale”.