Home Nazionale Sace: in 1° semestre mobilitati 9,3 mld (+15%) a sostegno imprese (2)

Sace: in 1° semestre mobilitati 9,3 mld (+15%) a sostegno imprese (2)

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(AdnKronos) – L’andamento delle attività a sostegno delle attività di export e internazionalizzazione delle imprese italiane è in linea con gli ambiziosi obiettivi di Piano Industriale ed è stato conseguito nel rispetto dei principi di sostenibilità economico-finanziaria e del mantenimento della solidità patrimoniale e del profilo di rischio del portafoglio. Una solidità che trova riscontro anche nel giudizio di Fitch che ha di recente confermato il rating di Sace a BBB+ con outlook stabile. Nel mese di giugno è stato inaugurato l’ufficio di Shanghai, nuovo punto di riferimento per il mercato cinese che presenta potenzialità enormi per il Made in Italy.
Inoltre, è stato dato un forte impulso all’operatività Push Strategy, con l’organizzazione di eventi di business matching per far incontrare potenziali fornitori italiani e big player esteri. Infine, prosegue il progetto di digitalizzazione e semplificazione dell’offerta, con l’obiettivo di raggiungere un numero sempre maggiore di imprese. L’operatività delle società del Polo nel semestre
Dei 9,3 miliardi di euro di risorse mobilitate nel primo semestre, il 49% è stato generato dalle attività a sostegno di export e internazionalizzazione gestite da Sace, il rimanente 51% dalle società del perimetro. Relativamente alle risorse mobilitate da Sace (4,6 miliardi di euro), si è registrata una forte accelerazione in geografie emergenti ad alto potenziale per l’export italiano, a conferma del ruolo propulsivo delle attività: in particolare in Asia (Corea del Sud, Indonesia e India in primis), dove le operazioni garantite sono quasi decuplicate da 32 milioni a 311 milioni di euro, e in Africa Subsahariana (328 milioni di euro, +327%), con il Kenya e il Ghana tra i Paesi più dinamici. Significativa anche la crescita delle risorse mobilitate per operazioni nell’Unione Europea (+77%). Tra i settori interessati figurano le infrastrutture e costruzioni, l’energetico (elettrico e oil & gas), l’industria metallurgica e quella meccanica.