(AdnKronos) – Farina ricorda che in Italia (dati Covip) sono “meno di 8 milioni gli iscritti alla previdenza complementare: mancano ancora all’appello 18 milioni di lavoratori” e che le “adesioni sono più scarse proprio dove ci sarebbe più bisogno: donne, giovani e Sud”. Si tratta di una percentuale “inferiore anche ai Paesi europei vicino a noi: 21% Italia, 30% Francia, 43% Regno Unito, 90% Germania”.
Tre le leve da attivare per rilanciare le pensioni complementari: informazione, fiscalità con la revisione al ribasso della tassazione dei rendimenti, più flessibilità sul lato della contribuzione.
In tutti i casi, “i trend di invecchiamento interessano tutta Europa e sono destinati ad avere un impatto significativo sulle finanze pubbliche e sui sistemi pensionistici obbligatori, rendendo sempre più evidente la necessità di avere integrazioni previdenziali di secondo e terzo pilastro” conclude ricordando pero che “secondo i dati della Commissione europea, solo il 27% dei cittadini europei tra 25 e 59 anni dispone di un prodotto finanziario con finalità di l’uno termine”.