Milano, 8 set. (AdnKronos) – “Sono molto preoccupato dalla sottovalutazione che c’è di ciò che sta succedendo da parte di intellettuali e giornalisti. Salvini, in questi mesi di governo, è riuscito a sdoganare cose che erano impensabili prima e ora sembrano diventate accettabili cose che non lo erano. Di questo ci dobbiamo preoccupare. E ci dobbiamo preoccupare del silenzio di tanti su queste cose”. Lo ha detto il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo Pd al Senato, intervenendo alla Festa dell’Unità a Milano, in un dibattito sul tema ‘Un impegno concreto per l’Italia’.
“In questi giorni si è fatto un ulteriore salto. Salvini, che in quanto ministro degli Interni è garante della legalità, di fronte alle inchieste che lo hanno coinvolto, ha detto che le denunce e le inchieste aperte sul suo conto per lui sono delle medaglie e che della richiesta dei 49 milioni di euro e dell’indagine relativa alla vicenda della nave Diciotti non gliene frega niente perché, in un conflitto tra i poteri dello Stato, lui è quello che ha preso i voti dai cittadini. A parte il fatto che ha ottenuto il 17% dei consensi e non corrisponde certo a 60 milioni di cittadini italiani, resta chiara, però, la gravità di tutta la faccenda”, ha proseguito Mirabelli.
“È chiaro che non è normale che un ministro metta in discussione l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Non è neanche normale che un Ministro che lo scorso 4 dicembre si era proposto come difensore dei valori della Costituzione italiana, votando no al Referendum Costituzionale, oggi dica che i pesi e i contrappesi tra i poteri dello Stato non contano niente perché adesso, avendo preso i voti, comanda lui”.