(AdnKronos) – Per la co-fondatrice di Sos Mediterrannée, invece, “servirebbe una flotta europea e una soluzione europea” al problema dei migranti. “Ci vuole una presa di coscienza del problema e risolvere rapidamente la situazione che si fa sulle spalle delle persone che continuano a partire perché continuano a farlo”. A giugno, rileva, “secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per i migranti ci sono stati 629 morti nel mare mediterraneo e 222 a luglio”, e complessivamente oltre 1.500 dall’inizio del 2018.
Ovviamente, rileva Beau, “ci rammarichiamo che l’Italia chiuda i suoi porti ma da anni sappiamo che la situazione non è praticabile. L’Italia non può portare da sola il fardello del soccorso dei migranti. Lo abbiamo detto ma non siamo mai stati ascoltati. E il risultato è la situazione attuale”, spiega la co-fondatrice di Sos Mediterrannée. Purtroppo, aggiunge, “non siamo sorpresi dell’evoluzione della situazione” con le prese di posizioni del Governo italiano. “Chiaramente la chiusura dei porti italiani è deplorevole ma comunque teniamo a ringraziare la guardia costiera italiana che da anni sono da soli a gestire la situazione. Abbiamo ottimi rapporti con loro”.
La decisione delle autorità italiane, spiega ancora, “fa seguito ad una mancanza di solidarietà europea che denunciamo. C’è un fallimento a livello europeo”. La fine di ‘Mare Nostrum’, rileva, “è il simbolo del fallimento europeo. Siamo di fronte ad una crisi umanitaria senza precedenti come non ne abbiamo mai conosciuto”.