Home Nazionale Manovra: Di Maio insiste, a vertice solo con dietrofront su ‘nero’ in dl fisco

Manovra: Di Maio insiste, a vertice solo con dietrofront su ‘nero’ in dl fisco

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Roma, 15 ott. (AdnKronos) – Prosegue a Palazzo Chigi il braccio di ferro sul vertice su manovra e dl fiscale al quale al momento mancano sia Luigi Di Maio che Matteo Salvini. Il ministro del Lavoro e capo politico dei 5 Stelle è al lavoro nella sede del governo, ma continua a non prendere parte alla riunione. ‘Ambasciatori’ di Di Maio al tavolo sono il ministro dei Rapporti col Parlamento Riccardo Fraccaro e la viceministra al Mef, Laura Castelli. A quanto apprende l’Adnkronos, con Salvini sarebbe sceso il gelo: i contatti interrotti da ore, nella giornata di oggi i due vicepremier non si sarebbero mai sentiti.
Di Maio, spiega chi gli è vicino, assicura che non metterà piede al vertice finché non verrà fatta chiarezza sul capitolo della cosiddetta ‘pax fiscale’. Nello specifico, i 5 Stelle chiedono un ‘tetto’ come limite della possibilità, per ogni contribuente, di mettersi in regola. Oltre alla assicurazione che la pace fiscale venga circoscritta a tutti quei cittadini che non hanno pagato le tasse dovute, ma in ogni caso hanno segnalato in modo fedele il proprio debito al fisco, ovvero hanno effettuato correttamente tutte le dichiarazioni. Il ‘nero’, per il M5S, deve essere lasciato fuori. Anche perché -il timore che serpeggia nelle file grilline- quando si entra nel piano scivoloso del ‘non dichiarato’ può trovare spazio qualsiasi forma di condono, compreso lo scudo per chi detiene capitali all’estero.