(AdnKronos) – “I costi non ricorrenti per realizzare nuovi prodotti sono immensi, richiedono o fondi enormi o grandi economie di scala e cicli lunghi di uso dei prodotti. Siamo in un mondo che sta subendo torsioni rilevanti”, spiega Profumo. E, prosegue, “dobbiamo guardare nel breve periodo e nel lungo periodo in contemporanea. La capacità di vivere in questo squilibrio permanente è fondamentale”. In Italia “Leonardo è di gran lunga il più grosso investitore in ricerca e innovazione. Abbiamo una fortissima responsabilità. Dobbiamo ottimizzare il lavoro che facciamo per equilibrare le capacità di investire , che non sono infinite, e mantenere il ruolo di innovatore nel Paese”, aggiunge Profumo. Il tutto mantenendo sempre ‘i piedi per terra’.
“Le aziende – dice – hanno un conto economico e uno stato patrimoniale e devono avere conto economico sano e stato patrimoniale sano perché se no le aziende non esistono. Dobbiamo essere capaci di farci contaminare dal mondo che intorno a noi cambia e si innova”. Anche per il presidente di Leonardo, Gianni De Gennaro, all’innovazione “non c’è alternativa: perché, molto semplicemente, è la migliore assicurazione che possiamo stipulare per garantirci un futuro che sia almeno all’altezza del nostro passaggio”.
“Leonardo è un grande gruppo industriale che concorre con le proprie tecnologie a garantire la sicurezza dei cittadini, che confida nella ricerca, che vuole essere riconosciuta come un incubatore di idee innovative e che pertanto si impegna a valorizzare quei territori e quelle risorse che producono idee”, aggiunge.