(AdnKronos) – “Lo dico ancora una volta, il mestiere del giornalista, quello con la schiena dritta, è importante come quello del chirurgo. E grazie a Dio in Italia ci sono eccome Giornalisti liberi”, scrive ancora il ‘Dibba’ citando una serie di cronisti, da Marco Travaglio a Massimo Fini, passando da Pietrangelo Buttafuoco a Fulvio Grimaldi, Alberto Negri, Franco Bechis, Luisella Costamagna, Milena Gabanelli.
Sono liberi, per l’esponente grillino, “decine di Giornalisti e Giornaliste che hanno capito che chi davvero sta colpendo la libertà di stampa sono svariati sicari dell’informazione ormai distaccati dalla realtà e capaci di scendere in piazza – l’affondo – per difendere esclusivamente la loro posizione di potere che ha molto più a che fare con quella servitù volontaria descritta da Étienne de La Boétie che con il desiderio di indipendenza che tanto sbandierano in queste ore”.
“Io sono fiero per ciò che ho fatto in Parlamento (nonostante un mucchio di errori dei quali mi scuso) e soprattutto della scelta che ho fatto dopo esserne uscito. Perché la libertà vale più di ogni cosa, anche di un ministero e soprattutto perché solo scegliendo di ‘uscire fuori dal palazzo’ ho potuto iniziare ad insegnare a mio figlio ad essere libero. E i figli credono a ciò che vedono, non a ciò che sentono, come d’altronde ormai la gran parte dei cittadini”, conclude Di Battista.