Milano, 26 lug. (AdnKronos) – Il confronto suona come un’impietosa disfatta. La grande manifattura italiana paragonata a quella tedesca è ancora ‘lillipuziana’: nel 2017 Volkswagen, Daimler e Bmw, i primi tre big player tedeschi, secondo l’analisi del 43esimo Annuario di R&S Mediobanca, fatturano da soli più dei primi dieci italiani considerati nel loro insieme. In media, un gruppo teutonico fattura 80 miliardi, dieci volte più di un italiano e una grande azienda francese quattro volte di più. In Europa, la top ten di imprese per giro d’affari è presidiata per metà dai tedeschi e per metà da francesi e olandesi d’adozione, come Airbus ed Exor, al terzo posto (ma prima del 2003 era sesta). Per arrivare a un’italiana bisogna aspettare il 64esimo posto: Leonardo.
Tra l’altro, il giro d’affari delle prime dieci industrie tedesche vale quasi la metà del Pil italiano e la loro capitalizzazione è superiore al valore della Borsa di Milano.