(AdnKronos) – “Noi di Confartigianato – sottolinea Merletti- la ricetta risolutiva la proponiamo da tempo, semplice e a portata di mano: la compensazione diretta e universale tra debiti e crediti che permetterebbe di estinguere quasi la metà del debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese”. Le banche, aggiunge, “devono tornare ad essere prima di tutto il ‘luogo’ dei crediti commerciali. Mercato per chi chiede denaro e per chi ne deposita. Custodi affidabili del risparmio privato, vero punto di forza dell’Italia e frutto del lavoro silenzioso e della sapienza antica di una piccola e media borghesia attenta e consapevole, quel ‘ceto medio produttivo’ che ha costruito la nazione italiana a partire dai territori”.
E quando parlo di territorio, sottolinea il presidente di Confartigianato, “mi riferisco anche allo storico modo di operare delle piccole imprese nei luoghi in cui i loro titolari vivono. Persone interessate a costruire un modello di sviluppo economico sostenibile. Siamo contenti di vedere questo tema nel Contratto di Governo”.
Confartigianato, rileva, “è tra i firmatari del Patto di Milano con il quale, in linea con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, promuoviamo l’innovazione dei modelli di business e sosteniamo modi di produrre e lavorare che vedono gli artigiani e le piccole imprese protagonisti nella tutela dell’ambiente, nel risparmio ed efficienza energetici, nell’economia circolare, nella riqualificazione urbana”.