(AdnKronos) – Tutto ciò dovrà però avvenire entro lunedì. Dopo sarà il Capo dello Stato a prendere una sua iniziativa, a ormai più di due mesi dalle elezioni. Un tempo che Mattarella ha lasciato trascorrere per rispettare l’esito delle urne e per dare modo alle forze politiche di confrontarsi per verificare la possibilità di “intese per formare una coalizione che possa avere la maggioranza in Parlamento e quindi far nascere e sostenere un governo”, visto che, come spiegò al termine del primo giro di consultazioni, “nessun partito, né schieramento politico dispone, da solo, dei voti necessari per formare un governo e sostenerlo”.
Ora però il Paese non può più attendere. Soprattutto è la situazione economica a preoccupare il Presidente della Repubblica, anche alla luce degli ultimi dati che indicano l’Italia come fanalino di coda dell’Europa per quanto riguarda la crescita, a cui si aggiungono oggi le severe dichiarazioni del commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici.
Una situazione destinata a peggiorare se con il nuovo anno dovessero scattare quelle clausole di salvaguardia che prevedono l’aumento dell’Iva, con un conseguente aggravio per i bilanci delle famiglie, un calo dei consumi, un effetto depressivo sulla produzione e un peggioramento dei livelli occupazionali.