Roma, 26 lug. (AdnKronos) – Fincantieri archivia il primo semestre dell’esercizio all’insegna di risultati in crescita. Il gruppo navalmeccanico chiude, infatti, il periodo con ricavi in incremento del 10% che superano quota 2,5 miliardi, rispetto al medesimo periodo del 2017, con un ebitda pari a euro 183 milioni (in crescita del 25%) e un ebitda margin del 7,3% in miglioramento rispetto al 6,3% del 30 giugno 2017 (+16%). Il risultato del periodo adjusted èpositivo per euro 39 milioni (in aumento del 39%).
Il carico di lavoro complessivo tocca livelli record di euro 29,8 miliardi e pari a circa 6 volte i ricavi del 2017: il backlog al 30 giugno 2018 ammonta a euro 22 miliardi (euro 20,4 miliardi al 30 giugno 2017) con navi in consegna fino al 2026, mentre il soft backlog è di circa euro 7,8 miliardi (circa euro 5,1 miliardi al 30 giugno 2017), in gran parte trasformato in ordini nel mese di luglio. Il carico di lavoro complessivo consente a Fincantieri di avere visibilità per i prossimi anni in termini di lavoro assicurato per tutti i cantieri italiani e di consolidare la propria leadership a livello mondiale. Al 30 giugno il gruppo aveva in portafoglio 99 navi, diventate 109 con gli ordini acquisiti nel mese di luglio.
Gli ordini acquisiti si attestano a 2,388 milioni (euro 4.369 milioni al 30 giugno 2017). L’indebitamento finanziario netto è pari a 264 milioni ( 314 milioni al 31 dicembre 2017), per la maggior parte relativo al finanziamento di attività correnti riconducibili alla costruzione di navi da crociera. Questa voce contiene debiti a breve termine che, pur afferendo al finanziamento delle commesse, non sono, per forma tecnica, construction loans.