Roma, 22 giu- (AdnKronos) – Il numero complessivo di sottoscrittori di fondi comuni italiani a fine 2017 si attesta a 7,2 milioni, oltre 500 mila in più rispetto all’anno precedente. Sale, di conseguenza, il tasso di partecipazione: l’incidenza del numero degli investitori sul totale della popolazione italiana raggiunge il 12%. La metà dei risparmiatori detiene fondi per più di 14.400 euro. È quanto emerge dal più recente Quaderno di Ricerca di Assogestioni.
Lo studio permette di tracciare un identikit dell’investitore in fondi comuni italiani: è uomo (ma il divario con la presenza femminile è sempre più ristretto), ha 59 anni, risiede nel Nord Italia e investe in media 31.200 euro.
“L’aumento dei sottoscrittori è da ricondurre principalmente al successo registrato dai Piani Individuali di Risparmio nell’anno del loro debutto sul mercato – spiega Alessandro Rota, direttore dell’Ufficio Studi dell’Associazione – Secondo la nostra analisi, infatti, gli italiani che investono in fondi domestici PIR (Piano Individuale di Risparmio) compliant sono più di 690 mila, circa 800 mila includendo i fondi esteri. Per la metà si tratta di investitori che si affidano per la prima volta ai prodotti di gestione collettiva. Questi numeri superano di parecchio le previsioni governative e testimoniano il notevole successo che questo prodotto ha riscosso presso un’importante fetta di investitori”.