Roma, 10 mag. (AdnKronos) – Sui procedimenti relativi alla vicenda Saipem in Algeria e all’acquisizione del blocco Opl 245 in Nigeria “sono state svolte verifiche interne, anche con l’assistenza di consulenti esterni indipendenti, che hanno dato esito negativo rispetto alle presunte condotte illecite contestate, della società e dei suoi manager. Anche a seguito del rinvio a giudizio nel procedimento su Opl 245, il Cda ha pertanto potuto confermare la massima fiducia nella correttezza dell’operato della società, del suo ad e dei suoi manager”. Ad affermarlo è il presidente di Eni, Emma Marcegaglia, nel corso del suo intervento in Assemblea, evidenziando come ad oggi “pendono in fase di primo grado il procedimento relativo a presunti fatti corruttivi di Saipem in Algeria e quello relativo all’acquisizione del blocco Opl 245 in Nigeria”.
Il primo, quello che riguarda l’Algeria, “è in una fase avanzata e si attende una decisione nei prossimi mesi”. Il secondo, quello relativo alla Nigeria, “è appena iniziato, a seguito del rinvio a giudizio, avvenuto a dicembre scorso, e occorreranno diversi mesi, sicuramente più di un anno, prima che si possa arrivare alla decisione di primo grado”.